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lunedì 20 gennaio 2014

Sacrifici umani

Inorridiamo davanti a scheletri ritrovati in centro america e pensiamo alle barbarie di quella civilta' che sacrificava essere umani.
Eppure il sacrificio e' diventato la nostra regola da quando il figlio di Dio si e' sacrificato per l'umanita' ovvero ha sacrificato la sua umanita' per avvicinarsi al Dio padre e non essere piu' nostro fratello.
Eppure sacrifichiamo le nostre vite al lavoro, alla pensione, alla sicurezza, sacrifichiamo la nostra salute ad ingoiare rospi ogni giorno o ci ammaliamo di rabbia sfogandola o meno.
Per non parlare dei tristissimi sacrifici umani delle bombe intelligenti, delle mine antiuomo, di bombe atomiche lanciate e minacciate di continuo dalla civilta' dominante del pianeta terra.
Danni collaterali li chiamano i signori della Real politik.
(Repubblica) Palestina. Il corpo di
una bimba emerge dai resti della sua casa a Zeitun.
Barboni che muoiono di freddo effetti di non adattamento alla civilta' economica.
Intere popolazioni ridotte allo stremo per sottrarre le materie prime per i nostri consumi compulsivi e non ecologici.
E noi quanto ci sacrifichiamo in nome e per nome di qualcosa che spesso non riusciamo nemmeno ad avere?
Possiamo farlo, possiamo essere dei violenti ed indifferenti boia della nostra vita, e spesso se lo siamo con la nostra lo diventiamo anche con quella di chi ci ama perche' questa diventa la psicosi di massa di chi non apre la porta alla conoscenza e all ignoto.
Se Gesu' si e' sacrificato per raggiungere il padre possiamo farlo anche noi, avendo il coraggio di non rinnegare le frustate della vita, di non nascondere la nostra croce, o di gettarla intorno a noi rinnegandola o nascondendola nella sabbia o urlare il nostro dolore al mondo indifferente.
Eppure il sacrificio ha il significato originale di fare sacro, di una attivita' sacra.
Non e' solo dolore o rinuncia ma puo' essere un fare sacro.
Se si recupera il respiro profondo possiamo sacrificare il dono della nostra vita, possiamo sacrificare qualsiasi cosa ma chiederci un attimo prima se questo sacrificio ne valga davvero la pena, se Gesu' si e' sacrificato per salvare il mondo riusciamo noi almeno a salvare il nostro mondo personale?
Possiamo provarci in nome di un presente completo invece di un futuro tranquillo che tanto ci riguardera' comunque il giorno che lasceremo la forma mortale.
Un tempo le attivita' sacre erano numerose e riguardavano tutti gli aspetti della nostra vita, dalla nascita alla puberta', adesso ogni attivita' sacra, ogni richiamo al sacro e' deviato da un lezzo di vizio temporale e meschinita' cattolica lontana dal cristo, dai dei pagani e dagli archetipi mitici.
Adesso librandoci dai lacci morali e religiosi siamo liberi di essere materiali ma abbiamo perso la nostra parte sacra e il sacrificio diventa una lunga inutile inedia.

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