Quando si decide un corso di laurea, in genere si identificano i programmi e le ore di lezione e di studio presunte per quella determinata materia e poi si verifica con l' esaminatore che il tempo e le risorse impegnate hanno prodotte una nuova informazione in noi, una formazione organizzata del sapere.
Tempo fa ho conosciuto una ragazza che mi ha detto:"Sai, io sono una esperta in internet, pensa ci passo almeno 4, 5 ore al giorno."
Confondendo secondo me completamente la informazione con la passiva fruizione di servizi online.
Tanto per fare un' esempio e' come se ai tempi di Mike Bongiorno si diventava dei mostri di cultura seguendo i quiz in televisione.
O meglio si poteva diventare esperti del tg1 tg2 solo vedendolo tutte le sere per anni ed anni, subendo passivamente le notizie ed il loro confezionamento senza interrogarsi sulla struttura.
Come sei io ogni mattina che prendo l'autobus per andare al lavoro diventassi esperto di trasporto pubblico.
Insomma quante migliaia di ore, di giorni, di anni sacrifichiamo ai nostri impulsi di ricerca, di routine, di abitudini in cui siamo e viviamo in fondo come in una realta' opaca?
Ovvero una realta' che ci circonda ma di cui non apprendiamo nulla perche' velata e di nulla reale relazione se non qualche piccolo sommovimento emotivo che appena diventa piu' importante improvvisamente colora tutta la nostra giornata:"sapessi oggi che mi e' successo sull autobus! c'era uno che....".
Insomma quando ci risvegliamo dal sonno perenne in cui ci mettiamo da soli con l'alibi del riposo, dell' obbligo e della depressione come male del secolo e quindi ampiamente accettato e condiviso dalle migliori case farmaceutiche.
Stiamo perdendo tempo! Stiamo regalando qualcosa di prezioso ed unico ed eccezionale come il nostro tempo!
E passi che gia' lo regaliamo per un lavoro, perche' seno' non si campa ma se regaliamo anche il tempo libero siamo proprio dei coglioni.
Io vorrei urlare a me stesso di essere sempre presente, presente a me stesso, di ricordarmi che io sono vivo, che merito di vivere ogni istante come attimi di eternita' pure se sono schiacciato in quella metropolitana puzzolente.
Vorrei strizzare gli occhi e vedere attentamente quello che c'e' dentro lo schermo del televisore e togliere l'audio e cercare di capire cosa stanno dicendo, vedere le facce che cosa esprimono o cosa nascondono.
Guardare la cornice del mio televisore e posare gli occhi intorno, liberi di andare intorno nel mondo.
Sentiamo la musica, cantiamo, disegnamo, leggiamo, telefoniamo (con voce) a vecchi e nuovi amici,
Prendiamo una nuova agenda e segnamo il tempo che passiamo ogni giorno davanti la tv e navighiamo nei social e sommiamo i minuti e le ore e chiediamoci in fondo se e' giusto che ci riposiamo, se poi ci divertiamo cosi' tant da dedicarci tutto sto tempo.
Io proporrei di istituire almeno una laurea ad honorem per l'impegno passivo del tempo libero in tv e social.
Tutti iscritti dopo test di ammissione:
1.numero amici su facebook
2.media di ilike su ogni post
3. almeno 5 partecipanti al grande fratello (al Maurizio Costanzo show per gli over 40)
4 etc etc...
Attenzione non voglio dire che faccio meglio io a scrivere questo pseudoblog; dico che fa meglio chiunque usi il suo tempo in modo attivo, ricordando che siamo in una clessidra che non si puo' girare e che se anche questa cosa fa venire un po' di ansia vorrei facesse venire, a me in primis, un bel po' di pepe al culo per esplodere ad un nuovo livello di vita in cui ogni schermo sia guardato attentamento proprio intorno alla cornice mettendo a fuoco con gli occhi quello che c'e' fuori dall allucinazione dell'impulso alla passivita' serena: i nostri desideri.

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